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Pensionata dopo una vita di lavoro, impegnata nel volontariato, amante dei viaggi. Cosa lascia Cecilia De Astis nel cuore di chi l’ha conosciuta

Il mare e la montagna. Siviglia, Loano, e poi Sanremo, proprio accanto alla statua di Mike Bongiorno. Cecilia De Astis amava viaggiare in Italia e nel mondo. È questo che racconta il profilo Facebook della 71enne uccisa ieri in via Saponaro a Milano, da un’auto pirata rubata a un giovane francese, una Citroen Ds4 bianca, con a bordo quattro minorenni, ora fermati.

Il dolore è grande in chi l’ha conosciuta: ieri ha perso la vita una donna buona, gran lavoratrice e impegnata nel volontariato. De Astis era originaria di Ruvo di Puglia, ma nel 1986 aveva preso la decisione, non sempre facile e non per tutti, di trasferirsi al Nord, a Milano. Qui aveva lavorato fino al momento della pensione al cotonificio Cederna del Gratosoglio, in quello stesso quartiere in cui ha trovato la morte.