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Scoppia il dibattito sul cachet da 100mila euro dato all'artista. Ma a pagarlo è un privato e non il comune

È da due o tre giorni che leggo ovunque titoli e commenti indignati su Fedez che prenderà centomila euro per cantare alla sagra dello stoccafisso a Cittanova. Già la cifra fa scattare l'idea dello scandalo, dell'artista strapagato a spese dei cittadini, dei soldi pubblici dilapidati per un'ora di concerto e qualche selfie. Il punto è che non ho capito il problema.

Insomma, tanto per fare chiarezza: non c'è un centesimo di denaro pubblico, i soldi li mette lo sponsor privato Stocco & Stocco che da anni finanzia la festa e in passato ha portato Nomadi, Tiziano Ferro agli esordi, Cesare Cremonini prima che diventasse il Cesare Cremonini delle arene (e comprasse la canottiera di Freddie Mercury per 150mila euro, ecco, questo per me è un problema, perché la volevo io), quindi? Se un'azienda decide di investire in pubblicità portando un nome famoso per attirare gente, visibilità e articoli indignati (e perfino questo mio articolo per difenderlo) non c'è nessuna rapina alla collettività, semmai un'operazione di marketing ben riuscita, e se domani volessero pagare un miliardo Sfera Ebbasta o Tony Effe sarebbe lo stesso discorso, affari loro, non un dramma sociale.