Quando le portiere della Citroen Ds4 si aprono, escono in quattro. La telecamera — che dall’alto di un palo che regge i cavi della corrente del tram che corre di fianco a quel tratto di via Saponaro, estrema periferia sud di Milano — li inquadra per un attimo. Sono giovani: tre maschi e una femmina. Sembrano giovanissimi, minorenni. È praticamente l’unico dettaglio che si coglie dalla clip, prima che l’obiettivo ruoti e cambi l’inquadratura. I quattro scappano a piedi. Dietro si lasciano il caos: l’auto con il muso sfasciato; l’erba che spunta dagli pneumatici e, mista alla terra, copre l’asfalto; il paraurti a un paio di metri, con quella targa francese e un cartello stradale accartocciato; un palo piegato; pezzi di carrozzeria un po’ ovunque. E un cadavere.