«Con grandissimo dolore ho appreso la notizia della scomparsa di Guido Laj. Aveva guidato il Pd del Municipio II negli ultimi anni e, prima ancora, rivestito la carica di assessore alle politiche sociali. Ho avuto il privilegio di averlo al mio fianco, da presidente di Municipio, come dirigente politico del mio partito. Un dirigente serio, rigoroso, equilibrato e appassionato. Un uomo sensibile e riservato. Un compagno legato a quei valori della sinistra che sono stati il punto di riferimento di tante generazioni di ragazze e ragazzi cresciuti nelle sezioni del Pci». Così il ricordo della presidente del Municipio II, Francesca Del Bello, che ha ricordato come «da un anno eravamo tutti e tutte in apprensione per la sua salute che lo aveva costretto ad un ritiro forzato». «Ti abbiamo voluto infinitamente bene – ha concluso Del Bello – e ti immaginiamo così mentre ci guardi con il tuo sguardo benevolo e il tuo dolce sorriso».
«Quante chiacchierate, feste dell'Unità, riunioni, telefonate. Quanta passione civica, quanto amore per la nostra comunità – il ricordo di Enzo Foschi, segretario romano del Pd – abbiamo percorso insieme un bel pezzo di strada. Un punto di riferimento umano e politico per tantissimi di noi. Sempre sereno anche nelle riunioni più accese e sempre pronto ad ascoltare e a riflettere sulle ragioni dell'altro. Come tanti altri della nostra generazione, perdo un amico. Il Partito democratico perde un bravo dirigente territoriale e cittadino. Mi avevi avvertito che la situazione era complicata e volevi restituirmi la delega ai diritti che ti avevamo assegnato come Pd Roma – ha aggiunto Foschi – e questo episodio è testimonianza del tuo senso di responsabilità e di rispetto per la nostra comunità. Non accettai le tue dimissioni con la speranza che ce l’avresti fatta. Purtroppo non è stato cosi. Non ti dimenticheremo».






