Nuove norme per i dipendenti vaticani con un congedo di "paternità" retribuito al cento per cento per i dipendenti.
Lo ha stabilito papa Leone approvando alcune delibere dell'Ufficio del lavoro della Santa Sede.
Viene così introdotto il "permesso di paternità" che dà "diritto a cinque giorni di permesso retribuito in occasione della nascita di un figlio".
"Al padre lavoratore dipendente - si legge in un cosiddetto 'Rescriptum', diffuso oggi dal Vaticano - spetta, per i cinque giorni, un trattamento economico pari al 100% della retribuzione, computati a tutti gli effetti correlati con l'anzianità di servizio".
Tra le novità del Rescriptum, che va a modificare alcuni paragrafi del Testo Unico delle Provvidenze a favore della famiglia e delle Norme per la disciplina della concessione dell'assegno familiare, anche l'estensioen di tutele alle famiglie con bambini disabili "in situazione di gravità accertata".






