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Ultimo aggiornamento: 13:22

L’Ires premiale diventa operativa. Firmato il decreto che dà attuazione all’incentivo introdotto con la Legge di Bilancio 2025, che prevede una riduzione dell’aliquota dell’imposta di quattro punti percentuali, dal 24% al 20%. La misura è riservata alle aziende che investono nella produzione e assumono nuovo personale.

Per riuscire a comprendere nel dettaglio come funziona il nuovo incentivo, però, è necessario ricordare cos’è l’Ires: acronimo di Imposta sui redditi delle Società, deve essere versata dalle aziende che producono degli utili, ossia profitti. In un certo senso si può affermare che funziona in modo simile all’Irpef che devono versare le persone fisiche. Nel corso di un determinato periodo d’imposta le società di capitale – universo che comprende le Spa, le Srl e le srls – sostengono dei costi e producono fatturato: la differenza tra queste due voci è il margine di guadagno, sul quale è necessario versare l’Ires, che ha un’aliquota del 24%.

L’Ires premiale è un incentivo alle imprese che investono l’80% degli utili risultanti dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2024: per loro l’aliquota scende dal 24% al 20%. È necessario, però, che gli utili rimangono iscritti a patrimonio netto – non devono, quindi, essere distribuiti tra i soci – per tre annualità: il 2024, il 2025 ed il 2026. Ma non solo: di questi almeno il 30% deve essere destinato a investimenti in beni 4.0 e 5.0 (non è necessario effettuare degli investimenti diretti, ma è possibile ricorrere anche alla locazione finanziaria). Devono essere acquistati, in altre parole, macchinari interconnessi e software.