Il ministro Crosetto condanna quello che sta accadendo a Gaza, ma le opposizioni puntano il dito accusando il governo di pronunciare parole tardive e, in realtà, di prendere ben pochi provvedimenti.
Quello che accade a Gaza è «la negazione del diritto e dei valori fondanti della nostra civiltà». Queste parole, che ripetiamo al Governo da mesi, oggi le pronuncia alla stampa il ministro Crosetto. Mentre da Tajani e Meloni ancora omissioni e timidezze. L'attacco alla civiltà è continuato con la deliberata uccisione dei giornalisti di Al Jazeera, testimoni dei crimini commessi. Ma se a Gaza accade tutto questo, se «bisogna trovare il modo di fermare Netanyahu'», non bastano nemmeno quelle parole tardive. Servono atti, fatti concreti. A partire dalle sanzioni e dalla fine di ogni cooperazione militare. Altrimenti le parole suonano come insopportabile ipocrisia, l'inerzia come complicità". Così Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd.
L’INTERVISTA
Crosetto: “Il governo di Israele ha perso ragione e umanità. Combattere i terroristi non è più una scusa”
«Il ministro Crosetto è finalmente riuscito a dire che il governo Israeliano 'ha perso l'umanità'. Si è forse svegliato dal suo torpore di pavidità? Purtroppo ci sono volute decine di migliaia di morti prima di queste parole e la sua responsabilità politica, così come quella di tutto il governo, rimarrà tra le pagine più buie del nostro Paese». Così in una nota Francesco Silvestri, capogruppo M5S in commissione Esteri. «Crosetto abbia però ora un sussulto di dignità e passi dalle parole ai fatti: metta subito fine al commercio di armi con Israele e si adoperi immediatamente per il riconoscimento dello Stato palestinese».








