Duecento euro di consumazione tra cibo e vino, poi la scusa di fumare una sigaretta e la fuga senza pagare il conto. È questo quanto accaduto ad Alghero lo scorso 2 agosto. A denunciare la vicenda è stato il proprietario del “Quintilio”, un ristorante che si affaccia sulla spiaggia di Cala Bona. I due giovani turisti sono stati identificati e ora rischiano fino a due anni di reclusione.
“Sono arrivati qui intorno alle 7 e mezza di sera. Dall’aspetto sembravano del Nord Europa, parlavano inglese ma era chiaro non fosse la loro lingua madre. Non avevano prenotato ma siamo riusciti a trovare comunque un tavolo libero per loro. Hanno ordinato tutti piatti di mare, tra cui alcuni crudi. E poi dessert, caffè e ammazzacaffè, il tutto accompagnato da una buona bottiglia di vino. In totale, il conto ammontava a circa 200 euro“, ha raccontato il titolare del locale, Michele Quintilio, a Il Corriere della Sera.
Per il titolare del locale l’intento era premeditato: “Durante la serata si sono alzati diverse volte per andare a fumare. Uscivano insieme e si dirigevano nell’area fumatori, accomodandosi sulle panche che abbiamo posizionato lì. L’ultima volta, a differenza delle altre, hanno portato via dal tavolo tutti i loro effetti personali, ma nessuno di noi ci ha badato. Si sono seduti all’esterno e, dopo un po’, si sono allontanati senza dire niente a nessuno, approfittando della confusione”.









