Terrore a bordo del bus della linea 80 dell’Atac che collega piazza Venezia a Porta di Roma. L’autista chiede a un passeggero di non fumare sul bus e viene aggredito con una sega. Il tentato omicidio si è consumato venerdì scorso alle 19.30 al capolinea in largo Labia, a Fidene, nel municipio III.
Quarticciolo, ferito macchinista Atac: “Ho svegliato un passeggero al capolinea ed è impazzito”
di Valentina Lupia
Il conducente, un uomo romano di 41 anni, con moglie e figli, è uscito dalla cabina di guida per ricordare a un passeggero straniero, un trentenne di origini marocchine, che a bordo dei mezzi pubblici è vietato fumare. L’uomo ha spento la sigaretta e ha estratto dalla borsa una sega con una lama lunga 40 centimetri con la quale ha ferito il lavoratore, che è stato soccorso dai colleghi. “Ho pensato di morire – racconta - mi ha colpito alle braccia, ho iniziato a perdere sangue, se non mi avessero soccorso i miei colleghi forse non sarei qui a raccontarlo”.
Diversi passeggeri hanno chiamato il 112. Sul posto è arrivata una pattuglia del commissariato Fidene: gli agenti hanno dovuto usare lo spray urticante per fermare il trentenne, che forse era sotto effetto di sostanze stupefacenti. Una volta immobilizzato l’aggressore, un’ambulanza ha trasportato l’autista ferito all’ospedale Vannini in codice giallo, dove i medici gli hanno suturato la ferita prima di dimetterlo con 20 giorni di prognosi.






