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Un altro animale salvo perché libero in cortile. Tante telefonate per aiutarlo, i soccorsi inutili

Immaginate il sole rovente del Napoletano. Poi l'afa delle ore di punta, quando non si respirerebbe nemmeno coi piedi a mollo a mare, sorseggiando una bibita fresca. Pensate di essere legati con una corda cortissima sotto il sole cocente, che vi brucia la pelle e la squarcia, mentre l'aria arde le vie respiratorie. Vi dimenate, tentate persino di ledervi pur di riuscire a liberarvi e cercare un brandello d'ombra, dell'acqua. Ma la corda è assicurata troppo bene a una cyclette. A questo punto sopraggiunge l'agonia. La morte arriva dopo due giorni di sofferenze.

Non si tratta di un nuovo capitolo del film «Saw - L'Enigmista», ma è quello che è successo realmente a due cani, uno dei quali è morto, abbandonato sotto il sole dalla padrona che aveva l'impegno impellente di andare in vacanza.