Adare l'allarme intorno alle 22 di sabato sera è stata la madre che abita nello stesso complesso di case in mezzo ai boschi di Montebeni, sulle colline di Fiesole (Firenze), in una strada sterrata e privata.

Quando sono arrivati i sanitari inviati dal 118 hanno trovato, in una stanza al piano terra condivisa tra più residenti, la figlia 43enne ferita gravemente: a colpire la donna, di Fiesole, il marito di due anni più grande, cittadino tunisino. Una roncola l'arma usata, trovata a terra dai carabinieri che hanno poi arrestato in flagranza di reato l'uomo.

Tentato omicidio l'accusa per la quale il 45enne è stato portato in carcere a Sollicciano su disposizione della procura della Repubblica del capoluogo toscano. In casa c'erano anche le due figlie piccole - sotto i cinque anni - della coppia: è probabile stessero dormendo quando il padre ha aggredito la loro mamma riducendola in fin di vita. La donna è stata rianimata dai soccorritori e poi trasportata in codice rosso al policlinico di Careggi. L'uomo l'avrebbe colpita più volte, al torace e alla testa, ferite quest'ultime che preoccuperebbero di più. Operata nella notte è ora ricoverata in prognosi riservata. E' in pericolo di vita hanno spiegato i carabinieri. Gli inquirenti sono al lavoro per chiarire cosa abbia scatenato la furia dell'uomo. Secondo i primi accertamenti dei militari, che hanno ascoltato familiari della coppia e che sono andati avanti con accertamenti e rilievi per ore, il movente sarebbe riconducibile a dissidi coniugali. Non risultano comunque al momento denunce pregresse per maltrattamenti in famiglia da parte dell'uomo, che non avrebbe un'occupazione stabile e svolgerebbe alcuni lavoretti.