La formula non lascia presagire nulla di buono. Liu Jianchao, 61 anni, direttore del Dipartimento internazionale del Partito comunista cinese, da tempo in lizza per assumere la carica di ministro degli Esteri, è stato «fermato» dalle autorità e sottoposto a interrogatorio. Lo annuncia il Wall Street Journal, «informato da persone vicine» alla questione. In soldoni: la polizia politica del Pcc, forse l’organismo più potente (e temuto) nella Repubblica Popolare, si è presentata alla porta di casa di Liu e, con la procedura in uso in questi casi - nessuna spiegazione -, ha portato l’importante dirigente in un luogo segreto.
Cina, fermato per interrogatori Liu Jianchao: è il potenziale ministro degli Esteri
In genere, le accuse che possono portare alla rovina un alto esponente del regime sono due: corruzione o comportamento indegno (per esempio una relazione extraconiugale)







