«Vorrei consolare Fiorello per il furto che ha subìto. Purtroppo può andare molto peggio di così, noi siamo stati sequestrati e minacciati in casa nostra». Stefano Proietti convive ancora con le conseguenze della rapina, di cui fu vittima l’anno scorso insieme alla sua famiglia. Era la sera dell’8 aprile quando un commando di sette uomini tenne in ostaggio l’imprenditore edile, con la moglie Benedetta e i due figli, nella loro villa all’Aurelio. Armata di pistole e coltelli, la banda – che si coordinava con walkie-talkie appesi al collo dei rapinatori - li sequestrò per un’ora, mentre saccheggiava la lussuosa abitazione situata in un comprensorio privato non distante dalla via Aurelia.