Una 19enne marocchina, che con il fidanzato algerino aveva cercato riparo per la notte in un'ex caserma dell'Aeronautica Militare nel piccolo aeroporto di Padova, è rimasta vittima di una violenza sessuale di gruppo, sotto la minaccia di un coltello.

Una notte da incubo raccontata dai due giovani alla Polizia, che ha consentito agli agenti della squadra mobile di identificare e arrestare i tre stupratori: tutti giovani tunisini irregolari, alcuni dei quali con precedenti penali, che nell'ex caserma 'Gino Allegri' dismessa da anni avevano di fatto piazzato la loro base.

I fatti risalgono all'8 luglio scorso ma la Questura ne ha dato notizia ad indagini concluse. Due degli arrestati hanno 19 anni, il terzo 21. Il primo a finire in manette, a fine luglio, era stato uno dei due 19enni, che viveva all'interno dello stabile abbandonato. Due settimane dopo gli agenti della squadra mobile hanno fermato gli altri due, mentre passeggiavano tranquillamente in città, convinti di restare impuniti. Ora si trovano nel carcere Due Palazzi. Oltre che dello stupro di gruppo, gli ultimi due a finire in manette sono accusati dal pm Andrea Zito anche di rapina aggravata in concorso e violenza privata, per l'aggressione con il coltello al fidanzato della vittima.