La città ideale del Rinascimento, con i capolavori di Caravaggio e Michelangelo, i manoscritti di Leonardo da Vinci o l’Atlante Farnese, affiancati a opere contemporanee e a pezzi di storia della tecnologia, dalla struttura del biplano di Arturo Ferrarin, che nel 1920 fu protagonista del volo Roma-Tokyo, ai sistemi più avanzati dell’aerospazio, delle infrastrutture e dell’industria subacquea.

L’allestimento del Padiglione italiano all’Expo di Osaka - che racchiude la storia, l’attualità e il futuro del nostro Paese - sta riscuotendo un grande successo e non solo di pubblico, ma anche di critica. L’edizione giapponese della rivista di moda «Esquire» ha infatti inserito, in un articolo pubblicato sul suo sito, il Padiglione del nostro Paese tra i cinque più interessanti dell’Esposizione universale per il contenuto culturale, in grado di «stimolare l’intelletto», assegnandogli il primo posto.

Un’esperienza a 360 gradi

Secondo Esquire Japan, il Padiglione Italia «offre un’esperienza sensoriale e artistica a tutto tondo», in cui architettura, arte, gastronomia e musica si fondono armoniosamente, al punto che «anche la fila diventa quasi parte integrante dell’esperienza». E il percorso è descritto come «un vero e proprio spettacolo delle leggende dell’arte e della scienza che l’Italia vanta”.