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Velocità, droghe e stato d'ebbrezza sono le cause principali dei sinistri

Tre anziani contromano e due incidenti mortali. L'estate del 2025 ha aperto il dibattito sugli ottantenni al volante. Ma se le cronache raccontano una storia, i numeri mostrano uno scenario diverso, dove gli anziani sono sì una categoria fragile, ma non la prima causa di incidenti pericolosi.

Questo viaggio parte dal rapporto ACI-ISTAT pubblicato a fine luglio. Secondo il dossier, nel 2024 il numero di morti in incidenti stradali è leggermente diminuito rispetto al 2023 assestandosi a 3.030 decessi. Leggendo i dati si nota che le categorie più a rischio sono due: i giovani tra 20 e 24 anni e gli anziani tra 85-89 anni. I primi hanno un tasso di mortalità di 84,7 morti per milione, mentre i secondi di 103,8.