Ha poco da rassicurare Matteo Salvini dicendo che in Veneto «squadra che vince non si cambia». Perché, oltre al candidato presidente, i consiglieri regionali leghisti, ma anche gli aspiranti tali, vorrebbero soprattutto sapere quando si voterà e con che liste si andrà a chiedere voti. Così, giusto per iniziare a stampare i santini. Solo che anche le ultime riunioni organizzate sul territorio dal segretario regionale Alberto Stefani - Vicenza, Venezia, stamattina Padova - non hanno fugato i dubbi. Si voterà forse a novembre, o il 16 o il 23. Non si sa con quante liste, la Lega- Zaia al posto della Lega Salvini Premier pare di sì, la Lista Zaia più no che sì. E non si sa neanche a quanto ammonterà il contributo individuale al partito, forse come l’ultima volta (20mila per gli uscenti, 3mila per i nuovi più altri 17mila in caso di elezione), ma non è detto, tant’è che si è parlato perfino di raddoppi. Dopodiché ci sarebbe il “tesoretto” di Alberto Villanova e Giuseppe Pan, qualcosa come un milione di euro, ma quei soldi sono ritenuti intoccabili causa spauracchio Corte dei conti.
Lega, Alberto Stefani apre la campagna elettorale con la colazione dalle suore. Ipotesi Zaia sul simbolo, ma il voto resta un'incognita












