Come ricostruito sulle pagine de Il Giornale e da Francesca Galici, è il modus operandi noto dell'organizzazione, che ha anche annunciato anche di star "valutando con i nostri legali come opporci a questo ennesimo, pretestuoso provvedimento. Torneremo a volare già nei prossimi giorni con i nostri altri aerei", chiedendo poi ai propri follower donazioni proprio per le future spese legali.

Ma che non ci sia niente dietro la decisione di Enac, lo testimonia anche il fatto che nel maggio del 2024, quindi oltre un anno fa dai fatti attuali, l'Ente aveva disposto "l'interdizione all’operatività dei velivoli e delle imbarcazioni delle ONG sullo scenario del Mare Mediterraneo centrale".

Un provvedimento che aveva radici nella Convenzione internazionale SAR, Search and Rescue di Amburgo, la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare - UNCLOS, oltre che al decreto del Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili numero 45 del 4 febbraio 2021. Come sempre tanto rumore per nulla.