L'ambasciatore d'Italia ad Ashgabat, Luigi Ferrari, ha preso parte, in rappresentanza dell'Italia, alla terza conferenza delle Nazioni Unite sui Paesi in via di sviluppo senza sbocco al mare, che si conclude oggi ad Avaza, in Turkmenistan.
Ferrari, nel suo intervento, ha sottolineato il convinto impegno dell'Italia in favore dello sviluppo dei Paesi privi di accesso al mare, anche attraverso il 'Piano Mattei' per l'Africa.
Sono 32 i paesi in via di sviluppo senza sbocco al mare, abitati dal 7% della popolazione mondiale, oltre mezzo miliardo di persone, ma con solo l'1% del Pil globale.
Dipendono infatti fortemente dagli stati di transito vicini, penalizzati dagli elevati costi di trasporto, dall'accesso limitato ai mercati globali. Per questo i costi commerciali sono superiori del 30% rispetto agli Stati costieri. Inoltre, solo il 61% della popolazione nei paesi in via di sviluppo senza sbocco al mare ha accesso all'elettricità, rispetto al 92% a livello globale, e meno del 40% è connesso a Internet. Questi paesi sono infine esposti ad una maggiore vulnerabilità agli impatti climatici. Secondo i dati Onu questi paesi rappresentano circa il 12% della superficie terrestre mondiale, ma hanno subito quasi il 20% delle siccità e delle frane del mondo nell'ultimo decennio e ciò dimostra la loro sproporzionata esposizione ai disastri legati al clima.






