Roma, 8 ago. (askanews) – “I gravi fenomeni in atto in diverse aree del mondo, da quelli climatici, ai conflitti in atto, spingono all’incremento di flussi migratori non volontari, fattori che, spesso, innescano conseguenze con significative ricadute demografiche e sociali, sulle stesse condizioni di lavoro. La tutela dei lavoratori, la lotta contro ogni forma di sfruttamento restano un’urgente necessità, che risponde a princìpi di civiltà, a un dovere universale”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio diffuso in occasione del sessantanovesimo anniversario della tragedia di Marcinelle e della ventiquattresima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Il capo dello Stato “come ogni anno” rinnova “ricordo e commozione per la tragedia” nella miniera belga, “in cui persero la vita duecentosessantadue minatori, centotrentasei italiani, vittime di un fatale incidente sul lavoro”.
“Marcinelle, come ogni altro tragico evento che ha segnato la storia dell’emigrazione italiana, evoca il dovere di promuovere la dignità del lavoro in tutte le sue manifestazioni, affinché quanto accaduto non debba ripetersi in futuro”, sottolinea Mattarella.








