Nel secondo trimestre del 2025, il mercato italiano degli smartphone ci regala un mosaico complesso, fatto di conferme, rivoluzioni silenziose e crolli clamorosi. Secondo i dati resi pubblici da Canalys e Omdia, l'ecosistema mobile nel Belpaese si muove tra contrazioni significative e strategie commerciali che stanno riscrivendo le gerarchie del settore. Un dato su tutti: Samsung mantiene il primato con una quota di mercato del 28%, ma il dato va letto con la lente della decrescita, perché il colosso sudcoreano ha registrato un calo del -22% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Un campanello d'allarme che si somma a una tendenza globale di stanchezza verso i modelli premium e la saturazione delle fasce medio-alte. In uno scenario dove i big arrancano, Xiaomi è la protagonista assoluta: l'azienda cinese registra un +52% di crescita su base annua, guadagna il terzo posto con il 14% di share e si posiziona come l'unico brand in netta ascesa tra i principali competitor. Al contrario, realme vive il peggior trimestre della sua storia recente in Italia: pur restando al quinto posto con il 7% del mercato, subisce una contrazione del -29%, segno evidente di una crisi strutturale nelle strategie di posizionamento e distribuzione.