Scatta la stretta Ue per obbligare gli Stati membri a proteggere l’indipendenza dei media, a partire dallo stop a qualsiasi forma di ingerenza nelle decisioni editoriali. Entrato in vigore il 7 maggio 2024, da oggi, venerdì 8 agosto, si applica pienamente l’European Media Freedom Act (Emfa). È il regolamento europeo sulla libertà dei media (2024/1083) che istituisce un quadro comune per i servizi di media nell’ambito del mercato interno.
«Ora inizia il vero lavoro», ha ricordato la vicepresidente dell’Eurocamera Sabine Veheyen, che presiede il gruppo di lavoro del Parlamento incaricato di esaminare l’attuazione della legge. Lavoro che consiste nel «garantire che ogni Stato membro attui l’Emfa in modo completo e fedele. La libertà dei media non è negoziabile: è la spina dorsale della nostra democrazia».
È stato istituito un organo indipendente composto da autorità nazionali dei media, che da febbraio sostituisce il precedente ERGA (il gruppo dei regolatori europei per i servizi di media audiovisivi) e ha il compito di garantire l’applicazione uniforme dell’EMFA nella Ue.
Obiettivo: proteggere il pluralismo e l’indipendenza del media nella Ue
Il regolamento europeo sulla libertà dei media istituisce una nuova serie di norme per proteggere il pluralismo e l’indipendenza dei media nella Ue, grazie alle quali i media – pubblici e privati – possono operare più facilmente a livello transfrontaliero nel mercato interno, senza pressioni indebite e nel contesto della trasformazione digitale dello spazio mediatico. In particolare, il regolamento obbliga gli Stati membri a proteggere l’indipendenza dei media e vieta qualsiasi forma di ingerenza nelle decisioni editoriali.










