Roma, 7 ago. (askanews) – Con le audizioni di oggi in commissione Cultura alla Camera sul ddl Valditara sul consenso informato, si è chiusa l’attività parlamentare di Montecitorio. L’ultimo giorno di scuola per la maggior parte dei deputati, tuttavia, è stato ieri quando l’aula ha approvato in un solo giorno ben quattro provvedimenti (il decreto economia, il decreto sport, la delega allo spettacolo e il ddl sui consiglieri regionali) e in mezzo ha pure svolto il question time. Uno sprint per andare in vacanza con una giornata di anticipo rispetto al calendario. I senatori d’altronde avevano salutato Palazzo Madama ancora prima, martedì subito dopo l’ok alla delega fiscale. Davanti, oltre un mese di ferie perché il rientro sarà il 9 settembre alla Camera e il 10 al Senato.

“Cercate di riposare che alla ripresa si corre”, ha scritto ieri la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un bigliettino di buone vacanze lasciato ai giornalisti ‘chigisti’. A guardare i calendari parlamentari, la ripresa più incandescente sarà quella della Camera dove la giunta per le Autorizzazioni, entro fine settembre, dovrà esprimersi sulla richiesta di autorizzazione a procedere per la vicenda Almasri nei confronti dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e del sottosegretario Alfredo Mantovano. Omissione di atti d’ufficio, favoreggiamento e peculato i reati contestati. Sulla decisione della Giunta sarà chiamata a votare anche l’aula entro ottobre. Un iter che andrà di pari passo con la terza lettura della riforma costituzionale che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Sul provvedimento è acceso lo scontro con le toghe. Le dichiarazioni della premier gettano benzina sul fuoco. Meloni parla di “un disegno politico della magistratura” e lo collega al fatto che “la riforma della giustizia procede a passi spediti”, “ho messo in conto eventuali conseguenze”, dice.