TORINO. Prima le visite mediche, poi l’arrivo al Filadelfia a metà pomeriggio. Sono le 16,35 quando Giovanni Simeone arriva al quartier generale granata, atteso da una trentina di tifosi rimasti ad aspettarlo per ore, in pratica gli stessi che la mattina presto si presentano al Centro di Medicina dello Sport dello stadio Olimpico per vederlo, ma rimangono delusi quando il Torino fa entrare ed uscire il Cholito da una porta secondaria. Stavolta il figlio d’arte si ferma a salutare senza mai scendere dall’auto, prima di entrare nel tempio granata per una volta cornice d’eccezione della firma sul nuovo contratto, un triennale da 1,7 milioni di euro a stagione. Infatti la sede di via Viotti è inagibile per ristrutturazione, così il direttore sportivo Vagnati, il braccio destro Moretti e gli agenti del calciatore sono ad aspettare il Cholito nelle stanze del Filadelfia dove in mattinata si è allenata la squadra di Baroni, prima di correre al “Mamma e Papà Cairo”, il torneo giovanile che comincia stasera ad Alessandria, a casa del patron granata.

Pronto per Valencia

Per l’ex del Napoli, che deve ancora essere ufficializzato, è programmato per domani mattina il primo allenamento. Conoscerà i suoi nuovi compagni e altri li riabbraccerà, come Ngonge con cui fino a poco tempo fa condivideva gli stessi colori azzurri. Un rapido check per capire le condizioni dell’argentino, che si è sempre allenato con Conte e a questo punto potrebbe partire con la squadra per la Spagna, dove sabato sera il Torino sarà impegnato a Valencia allo stadio Mestalla nell’ambito del Trofeo Naranja. E il Cholito potrebbe già giocare i primi minuti in granata.