Al circo, diceva Moira Orfei, devi provare un numero per quattro-cinque anni, perché davanti a una tigre non c’è raccomandazione che tenga. Ieri, in parlamento, il tendone 5Stelle ha proposto una bandiera umana della Palestina, e chissà il tempo per memorizzarne i quattro colori, oltre allo studio per distribuire a ciascuno dei trentasei deputati la camicia giusta: a chi nera, chi bianca, rossa e verde. I primi, funerei dalla testa ai piedi (hanno scatento gesti apotropaici tra l’emiciclo) parevano beccamorti; poi i barellieri (ce n’è sempre più bisogno); in alto i seguaci del Gabibbo e a sinistra quelli in veste ospedaliera. Rullo di tamburi... Numero riuscito! Gli onorevoli esultano a suon di selfie, momenti di gloria. È già uscito il docufilm: “Vieni avanti gretino”. Che regia, signori! Ma il merito è anche dei protagonisti: in prima fila, per dire, c’era Vittoria Baldino, una che poche ore prima interrogata in tivù sul caso Almasri aveva dimostrato una sontuosa preparazione politico-giuridico-diplomatica: «La presidente del Consiglio, sinceramente, scusate, fa schifo!». E per confermare la capacita d’analisi l’ha ribadito: «Mi fa schifo!». Tempo fa, sempre in televisione, disse: «Abbiamo fretta che il ministro Tria firmi il “decreto rimborsi”, perché i risparmiatori aspettano di essere truffati». Nulla a che vedere col Superbonus né col Reddito di cittadinanza, capiamoci.