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Non si è ancora placato lo scalpore suscitato dalla presunta aggressione del duca di Sussex allo zio Andrea
Da quando il principe Harry ha abbandonato la royal family, nel gennaio 2020, si sono create due fazioni opposte: da una parte la Corona e i suoi sostenitori, dall’altra i Sussex e i loro ammiratori. Una faida tra famiglie che sembrerebbe aver coinvolto anche alcuni media britannici. Il duca (e lo stesso vale per Meghan Markle) ha accusato ed è stato accusato, trovandosi alternativamente nel ruolo della vittima o del carnefice (giocando, talvolta, anche la carta del vittimismo). Ha giudicato con asprezza ed è stato giudicato con la stessa inflessibilità da lui usata. Comprendere dall’esterno dove sia la verità, ammesso che ne esista solo una, è quasi impossibile. Questa situazione assomiglia molto a una partita di tennis dove, però, al posto di una normale pallina vengono lanciati strali avvelenati. Un match che non è mai terminato. Al contrario, in questi giorni ha trovato nuova forza in un aneddoto che vede Harry nella parte dell’aggressore.






