Javier Zanetti lo ricordava spesso: «Al fischio finale i vincenti festeggino, gli sconfitti preparino la rivincita». Lo avrà ribadito anche a Lautaro dopo la sconfitta di Charlotte contro il Fluminense, ultimo schiaffo di una stagione che vedeva l’attaccante lanciato verso una seria candidatura al prossimo Pallone d’oro e che invece è finita con lo sguardo basso, nel tentativo di trovare un senso a delle mani rimaste improvvisamente vuote. Il vice presidente dell’Inter lo ha conosciuto quando era un talento di 20 anni che segnava un gol a partita in Libertadores, di colpo se lo è ritrovato ai piedi del podio dei miglior marcatori della Champions.
Lautaro, Leao, Koopmeiners, Dybala: chi sono i giocatori della prossima serie A in cerca di riscatto
Il capitano dei nerazzurri ha chiuso la stagione con più sfoghi (Calhanoglu) che trofei, il portoghese del Milan studia il rilancio con Allegri. Chi cerca la svolta un anno dopo






