Professor Andrea Natale, come mai il regista Francis Ford Coppola si è fatto operare proprio da lei, al policlinico universitario di Tor Vergata, con tutti i cardiologi che sarebbero stati felici di averlo come paziente negli Stati Uniti?
«Si era affidato a me già 30 anni fa, quando lavoravo a San Francisco, per trattare con l’ablazione (vengono bruciate piccole porzioni di cuore responsabili dell’alterazione di battito) la fibrillazione atriale di cui soffriva. Ne è nato un rapporto di amicizia schietto, basato sulla reciproca stima. Da allora abbiamo continuato a sentirci di tanto in tanto, anche se stava bene. Non mancavamo mai di farci gli auguri per le festività. Una persona squisita», risponde un po’ controvoglia il cardiologo, 64 anni, nato a Siracusa, a Roma da quando ne aveva 4.











