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6 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 19:47

Si è tolto la vita nel carcere di Messina Stefano Argentino, il 27enne reo confesso di aver ucciso a coltellate, lo scorso 31 marzo, la 22enne Sara Campanella di cui era compagno di corso all’Università. Il giovane, la cui prima udienza processuale si sarebbe dovuta tenere il prossimo 10 settembre, era uscito dal regime di isolamento circa 15 giorni fa ed rientrato in cella con altri detenuti. Era anche tornato a mangiare, dopo un periodo in cui aveva rifiutato il cibo.

Secondo le ricostruzioni della procura, Stefano Argentino già da ottobre studiava su internet come uccidere Sara. Sul cellulare aveva anche una foto della struttura anatomica della gola, mentre sul Pc aveva una foto della ragazza, tutta scarabocchiata e sotto la foto aveva scritto: “Ti ucciderò”. A fine luglio la procura guidata da Antonio D’Amato, con i sostituti Marco Colamonici e Alice Parialò, aveva chiesto per lui il giudizio immediato, contestando le aggravanti dei futilimotivi, la crudeltà e la premeditazione. Tanti i particolari che potevano provare la premeditazione: il 27enne di Noto aveva comprato su Amazon il coltello con il quale ha poi ucciso la studentessa.