Austin, 6 ago. (askanews) – Una rivolta in Texas, una vera ritirata sull’Aventino per decine di parlamentari democratici dello Stato, per bloccare la nuova mappa elettorale voluta dal partito repubblicano. Solo che l’Aventino in questo caso è Chicago, in Illinois, dove i democratici si sono rifugiati per impedire il numero legale ovvero due terzi della Camera di Austin, e boicottare il voto. Furioso, il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott ha firmato addirittura una legge per arrestare i cosiddetti disertori, e si minaccia di chiamare in causa anche l’FBI.
Lo ha detto anche il presidente, Donald Trump, interpellato dai giornalisti, secondo cui i democratici hanno “abbandonato lo Stato”.
“L’FBI forse dovrà essere coinvolta. Io voglio che tornino, la ministra della Giustizia lo vuole e il governatore, un sacco di gente. Non si può lasciare il campo, devi tornare indietro, devi combattere sul campo, queste sono le elezioni”.
E quindi, si potrebbero vedere dei parlamentari riportati a casa in ceppi. Anche se impedire il quorum per fermare una legge è una mossa vecchia quanto il parlamentarismo americano. Come del resto il “gerrymandering”, cioè la manipolazione dei collegi elettorali per favorire un partito.











