VEDELAGO (TREVISO) - Una morte improvvisa che ha lasciato tutti increduli, senza parole. Probabilmente un infarto nelle prime ore di domenica, 3 agosto, nel sonno. Milena Favaro è scomparsa così, suscitando grande scalpore in tutta la comunità di Albaredo, una delle sette frazioni di Vedelago, dove era conosciutissima per la sua attività di abbigliamento (e non solo). Aveva 58 anni e non soffriva di particolari patologie. Per questo cui lo sconcerto è ancora più grande. Era la titolare della Favaro Abbigliamento, attività, con sede a Vedelago, nata nel 1972 grazie a papa Leonida e Valeria, la moglie. Ma se aggiungiamo il nonno Remi, dobbiamo dire che l’attività era alla terza generazione della famiglia.

Negli anni cinquanta – sessanta il nonno Remi aveva iniziato l’attività di ambulante. Girava per le famiglie di tutte le frazioni del Comune col suo carrettino trainato da un asino per vendere la sua mercanzia che veniva pagata con un po’ di tutto: prodotti della terra ed altro ancora. Si era ancora nell’era del “baratto” (chi ha una certa età sa di cosa si sta parlando), che comunque stava per finire. Dal 1972, ancora bambina, Milena aiutava i genitori Leonida e Valeria in negozio, fino a prenderne in modo definitivo la gestione; senza dimenticare l’attività nei mercati ambulanti del circondario, segnatamente quelli di Istrana, Quinto di Treviso, Trebaseleghe e Piombino Dese.