Avevamo lasciato Jasmine Paolini in trionfo sulla terra rossa di Roma, in singolare e in doppio, auspicando un proseguo di stagione ancora denso di gioie. E invece, dal Foro Italico, è partita una crisi che non sembra arrestarsi. Ultimo capitolo la rovinosa sconfitta al primo turno dell’Open di Montreal contro Aoi Ito (numero 110 al mondo!). Come contro Svitolina a Parigi e nel secondo turno di Wimbledon, Paolini si è lasciata sconfiggere con ben 67 errori gratuiti ed un match-point mancato sul 6-2, 5-4. A Londra aveva detto: “Sono stanca, la concentrazione andava e veniva”. Probabilmente la stanchezza, mentale, non è ancora passata.
Subito dopo la partita Jasmine ha ammesso: “Si sono fermate le gambe”. Qualcosa, però, si è fermato a prescindere rispetto all’anno scorso, finalista in due Slam individuali. Poi due cambi di coach, prima con Renzo Furlan, poi con Marc Lopez. Ora, fino agli US Open, si è affidata alle strategie di Federico Gaio. Raffaella Reggi, ex-numero 13 al mondo e oggi talent Sky commenta così: “Per me, per iniziare, non è in condizione fisica. Gioca di fretta, spinge a tutta senza quella costruzione di colpi prima ineccepibile. Deve ritrovare l'equilibrio e quindi il sorriso, la leggerezza, la vera Jas, che oggi è spenta”. Jasmine oggi è numero 9 del ranking, dopo essere salita fino alla quarta piazza.






