Dal Marocco e dall’Algeria è in arrivo un carico di caldo, con picchi di 40 gradi entro il 10 agosto, giorno di San Lorenzo. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma l’espansione dell’anticiclone subtropicale dal Maghreb: nel corso delle prossime ore l’anticiclone inizierà ad arroventare la Spagna e il sud-ovest della Francia. Poi, da giovedì, investirà anche tutta l’Italia portando i primi picchi di calore e di afa.

Al Centro-Nord

Entro giovedì, sono previsti 35-36 gradi in Toscana ed Umbria e 34 in Emilia; al Sud e sul resto del Nord le temperature saranno leggermente più basse. Un primo picco sarà toccato tra venerdì e sabato quando Firenze e Terni potrebbero raggiungere i 39 gradi, ma anche in Pianura Padana si soffrirà tantissimo: previsti 37 gradi a Reggio Emilia e Mantova, 36-37 anche ad Alessandria, Asti, Bologna, Bolzano, Mantova e Parma. Al Sud, massime di 37 gradi in Campania e Puglia; mentre la Sicilia, in un primo momento, sarà meno rovente del Centro-Nord.

Caldo afoso versus Caldo secco torrido

Sarà un’ondata di caldo torrido o afoso? L’anticiclone africano porta in prevalenza condizioni molto afose, ma in questo caso, localmente, avremo anche un caldo secco torrido: da venerdì in poi il meteo sarà torrido su tutto il settore interno delle regioni centrali e meridionali, nelle zone lontane dal mare; l’afa sarà invece padrona assoluta di tutte le coste e della Pianura Padana. Per fare un esempio, a Cremona avremo 36 gradi afosissimi e ‘umidissimi’: la temperatura percepita salirà fino a 41. A Firenze, di contro, è atteso un caldo torrido con 39 gradi e aria secca con umidità relativa sotto il 20%. Il risultato? La temperatura percepita a Firenze sarà identica a quella del termometro, sempre 39 gradi. In sintesi, si starà peggio a Cremona che a Firenze per colpa dell’umidità alle stelle.