Suleiman Hijazi, presente alla Camera durante l’evento organizzato dal M5S in onore di Francesca Albanese, ha deciso di querelarci sostenendo di essere vittima di una diffamazione solo perché abbiamo detto che si tratta di un personaggio vicino ad Hamas. Peccato, però, che a dirlo siano i fatti. Non sapendo rispondere nel merito, quindi, decidono di dileggiarci e di prendere in giro il direttore Tommaso Cerno e la sottoscritta, autrice degli articoli. A farlo l’avvocato di Hijazi, Luca Bauccio, che in un video postato sui suoi canali social ha detto che «circola un esilarante video del direttore del Tempo che non nominerò per non dargli troppa importanza, dato che non lo conosce nessuno, per cui lo chiameremo sempronio. Un video in cui egli denuncia di sentirsi minacciato dal sottoscritto perché, in quanto difensore di Suleiman Hijazi, che ha giustamente annunciato che agirà in giudizio contro il Tempo per la grave diffamazione subita, lui si sente minacciato e vuole sentirsi libero di attaccare con la calunnia, con il fango e con la diffamazione chi difende non solo la causa palestinese ma, ancor di più, il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali. Quindi usa la tecnica dell'infamia».