L’opinione pubblica britannica è ancora sotto choc dopo la morte di un fan degli Oasis, lo scorso sabato, durante il concerto a Wembley, a Londra. La polizia metropolitana ha riferito che gli agenti e i paramedici sono intervenuti in seguito a segnalazioni di una persona ferita. Un uomo di circa 40 anni è stato trovato “con ferite compatibili con una caduta” ed è stato dichiarato morto sul posto. La polizia ha invitato chiunque abbia assistito all’incidente o lo abbia ripreso con un cellulare a contattare le forze dell’ordine.

E piano piano i testimoni stanno iniziando a parlare e a collaborare con le forze dell’ordine. Il The Guardian ha contattato alcuni dei presenti negli spalti, dove è avvenuta la tragedia. Il quadro che è emerso è eloquente. In molti puntano il dito contro la sicurezza e sull’eccessivo consumo di birra, non è un caso che solo a Wembley siano state consumate 250mila pinte. Un record per un evento live.

“Ho visto i fan sporgersi dalla balconata del livello superiore – ha raccontato un testimone – Un tizio è stato fermato, ma dopo non è scesa nessuna guardia. La sicurezza era molto negligente. C’è una ringhiera e una piccola guardia, ma mi ha fatto pensare che qualcuno poteva essere facilmente buttato giù da lì. Sembrava pericoloso. Se avessero effettivamente messo una guardia di sicurezza in fondo a quei gradini, dove la gente andava di continuo, ciò avrebbe impedito la caduta”.