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Per una serie di spostamenti, slittamenti e rinvii delle edizioni precedenti (c’entra la pandemia da coronavirus) è dal 2022 che ogni anno ci sono i Mondiali di nuoto. Da un lato, questa frequenza sbilancerà un po’ i conti quando tra qualche anno si conteranno le medaglie vinte da atleti e atlete che, di fatto, hanno avuto più possibilità di vincerne ai Mondiali. Dall’altro ha reso più abituale la presenza dei Mondiali di nuoto e più noti certi nomi di cui altrimenti si rischia di parlare quasi solo in prossimità delle Olimpiadi. In attesa dei prossimi Mondiali – in programma nel 2027 a Budapest, in Ungheria – c’è modo di fare un bilancio dei Mondiali di nuoto, che si sono svolti a Singapore dall’11 luglio al 3 agosto. Prima, però, qualche foto dall’evento, che oltre al nuoto in vasca ha avuto gare di nuoto di fondo (in acque libere), nuoto artistico (fino a qualche tempo fa noto come nuoto sincronizzato), tuffi e pallanuoto.
A Singapore hanno partecipato oltre 2.500 atleti e atlete in 77 eventi da medaglia, la maggior parte nel nuoto in vasca. Per la terza edizione consecutiva il medagliere l’ha vinto la Cina, con 15 ori e 37 medaglie complessive: a una di queste ha contribuito la nuotatrice 12enne Yu Zidi, la cui presenza ai Mondiali è stata molto dibattuta.










