Google DeepMind ha appena presentato AlphaEarth Foundations, un modello di intelligenza artificiale che funziona come un vero e proprio “satellite virtuale”, in grado di mappare l’intero pianeta con una precisione fino a 10 per 10 metri. Il sistema elabora petabyte di dati di osservazione terrestre provenienti da fonti multimodali, tra cui satelliti ottici come Sentinel 2 e Landsat, radar ad apertura sintetica (SAR), rilievi lidar 3D, modelli climatici, dati altimetrici e persino testi georeferenziati. Tutte queste informazioni vengono fuse in una rappresentazione digitale coerente del pianeta, resa disponibile attraverso il Satellite Embedding dataset su Google Earth Engine.
Il dataset annuale è pronto all’uso, distribuito con licenza open source (Apache 2.0) e corredato da tutorial e da un programma di grant fino a 5.000 dollari per applicazioni scientifiche. A differenza di molte soluzioni precedenti, non richiede fasi complesse di preprocessing (come il mascheramento delle nuvole o la correzione atmosferica), e consente così un accesso più immediato ed economico a capacità di osservazione terrestre avanzate. In questo modo, tecnologie fino a ieri riservate a grandi centri di ricerca o aziende con risorse computazionali significative diventano accessibili anche a enti locali, startup, ONG e università.








