“L’Idf ha annunciato la cancellazione dello stato d’emergenza bellica in vigore dal 7 ottobre, che prevedeva l’estensione obbligatoria del servizio di riserva per i soldati di leva regolare di altri quattro mesi. Alleggerimenti nel personale militare che porteranno a una riduzione dell’esercito regolare già nelle prossime settimane”. Lo riferisce Ynet, spiegando che l’esercito ha diffuso l’annuncio pochi minuti dopo che dall’entourage del premier Benjamin Netanyahu era emersa una dura presa di posizione rispetto al capo di stato maggiore Eyal Zamir: se non gli va bene l’occupazione di tutta Gaza, “che si dimetta”.

Il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, sta guidando una “rivolta e un tentativo di colpo di Stato”, ha dichiarato su X Yair Netanyahu, figlio del primo ministro israeliano, rispondendo a un post sul social di Yossi Yehoshua, nel quale il corrispondente militare dello Yediot Ahronot aveva scritto: “Se il primo ministro Netanyahu vuole davvero prendere una decisione così drammatica e pubblicamente controversa - la conquista di Gaza - deve presentarsi al Paese, chiarire i costi previsti in termini di vite degli ostaggi e dei soldati che cadranno e dichiarare che si assume la piena responsabilità, nonostante l’opposizione delle Idf”. In risposta, Yair Netanyahu ha scritto: “Se la persona che vi ha dettato il tweet è chi tutti pensiamo che sia, questa è una ribellione e un tentativo di colpo di stato militare più adatto a una repubblica delle banane dell’America Centrale degli anni ’70, ed è completamente criminale”.