Dieci operai per un milione di metri quadri di fabbrica. Nell’ex Ilva di Novi Ligure, un tempo cuore pulsante del triangolo industriale del Nord Ovest, si aggirano quasi come fantasmi gli ultimi lavoratori in servizio. Loro sono i manutentori. E dovrebbero tenere vivo l’impianto siderurgico in attesa del ritorno alla produzione. Ma oggi in magazzino, come raccontano le tute blu scuotendo la testa, non c’è materia prima neanche per forgiare un tondino. Tutto fermo. Da Taranto non arriva niente. Le scorte sono finite. I clienti storici (dall’auto all’aerospazio) trovano altri fornitori. I lavoratori sono in cassa integrazione, circa 600 quelli diretti, e oltre tremila quelli dell’indotto; e non si sa se, come e quanto si ripartirà.