Milano pulsa, inarrestabile. E con lei, il lusso. Non più solo possesso, ma esperienza. Le borse iconiche, antiche muse di eleganza, immortali eppure evanescenti, si muovono tra le mani di chi osa sognarle, senza acquistarle. «Oggi si vivono, non si comprano». È questa la promessa di Moninna, uno tra i portali che hanno scelto di seguire questo filone di business (e di moda) in città: una Birkin di Hermès in affitto per quattro giorni, a partire da 398 più spese. Scegli il tuo modello (ne hanno 150 a disposizione, il costo va da 19 euro a 400 al giorno), completi l’ordine, ti autentichi con un documento d’identità e l’affare è concluso. Unica regola: ricordarsi di riconsegnare la borsa, dopo averla sfoggiata. È un gioco di prestigio, un equilibrio delicato tra apparenza e responsabilità. La mente dietro Moninna? Federico De Simone, 37 anni, co-fondatore, romano con base a Napoli, ma ideatore di una formula che, spiega, «a Milano vede la principale fetta di clienti».
Come nasce l’idea?
«Qualche anno fa, durante un viaggio in Spagna, osservando la forza del noleggio: una risposta diretta alle esigenze dei consumatori, più agile della vendita tradizionale. Anni di esperienza come manager nelle maison di lusso mi hanno permesso di notare un cambiamento epocale: soluzioni di pagamento dilazionato come Klarna e Scalapay avevano democratizzato la moda, abbattendo barriere economiche. Con la mia socia (e compagna nella vita) Francesca Paone, 31 anni, abbiamo colto l'onda e scommesso su questo nuovo paradigma».








