Regionali, il valzer dei veti
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Un tir piomba sui mezzi incolonnati. Ambulanza distrutta: tre vittime. .
Un lampo poi il buio. Il rumore, acuto, delle lamiere che si accartocciano e il silenzio di vite che si spengono. Tre morti e quindici feriti, uno in gravi condizioni, traffico in tilt, Italia divisa in due per ore nel tratto tra Arezzo e il Valdarno, sull’autostrada A1. Lamiere come carta, un groviglio di veicoli in quello che gli automobilisti bloccati in coda su entrambe le corsie, descrivono come un maxi tamponamento a catena, probabilmente innestato da un tir piombato su una colonna di veicoli che procedevano in maniera rallentata lungo la corsia nord, in direzione di Firenze. Tra quei veicoli, c’era anche l’ambulanza, che nell’impatto violentissimo è stata schiacciata tra due camion e pressata contro il guard rail.
Non è rimasto nulla se non una ragnatela inestricabile di vetri e telai che ha bloccato e ucciso Gianni Trappolini, 56 anni autista del mezzo di soccorso della Misericordia di Terranuova (in Valdarno), Giulia Santoni, 23 anni volontaria e Franco Lovari, 70 anni. Vivevano tutti nella vallata aretina. Sono morti in quell’ambulanza che ogni giorno corre da un capo all’altro della provincia per salvare vite. Come ieri mattina: Gianni Trappolini, un pioniere della Misericordia, in servizio da 35 anni nella sede terranuovese, e Giulia la "matricola" - indossava già la divisa azzurra dei volontari ma aveva deciso di impiegare il periodo di servizio civile nella grande famiglia del volontariato - avevano accompagnato Franco Lovari all’ospedale di Arezzo per alcuni accertamenti e lo stavano riportando all’ospedale di Montevarchi. Lì, poco dopo le 11, in quella lingua d’asfalto che collega Arezzo al Valdarno, le loro vite si sono fermate. I corpi sono stati liberati dall’abitacolo solo nel primo pomeriggio, con un lungo e meticoloso lavoro dei vigili del fuoco.










