A Corato tutti cercano Bianchina. Un tam tam che va dai testimoni che hanno visto la cagnolina ustionata a un fianco sul ciglio di via San Vito a Corato - venerdì 1 agosto pochi minuti dopo la terribile esplosione della bombola che ha distrutto un appartamento nella quale sono rimaste ferite gravemente una donna di 41 anni e una bambina di 11 - fino a chi conosce bene la proprietaria, proprio la 41enne ricoverata in condizioni gravissime nel reparto di Rianimazione al Policlinico di Bari.

Un video riprende la bambina e la donna ustionate a Corato, l’ira del sindaco: “Non c’è rispetto”

di Benedetta De Falco

Dalle videocamere della zona emerge che la cagnolina sarebbe state sbalzata fuori dall’immobile a piano terra dove si è innescata l’esplosione. Chi era lì, in quegli attimi convulsi in cui si cercava di aiutare la donna e la bambina ustionate, ha notato che Bianchina si sarebbe prima accasciata per terra e poi sarebbe fuggita spaventata. Sui social una vicina ha pubblicato la foto della cagnolina: “Non sappiamo se è ferita o meno, ma dobbiamo ritrovarla e ridarla alla sua mamma”.

Post di ricerca sono stati pubblicati anche nelle pagine social tematiche dedicate alla protezione degli animali, come “Amore a quattro zampe”: “Questa è Bianchina, la cagnolina coinvolta nell’esplosione - si legge nel testo - di lei sono scomparse le tracce. Nessuno sa dove sia finita. Ma i parenti della persona coinvolta nell'incendio, la stanno cercando”. Il racconto si arricchisce: “Circola voce che qualcuno, nel caos di questa mattina, l'abbia presa e portata via. Va detto, però che la cagnolina è provvista di microchip, per cui, se davvero qualcuno l'ha presa, è pregato di contattarci”.