"Siamo qui oggi per compiere insieme un altro passo avanti in questo cammino - ha aggiunto Meloni -. consapevoli del fatto che viviamo in una fase particolarmente complessa della storia recente. Mutamenti che stanno modificando in profondità gli equilibri tra le nazioni, che hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini, sono mutamenti che noi possiamo affrontare solo se saremo capaci di un'accelerazione di quei processi di innovazione e di ammodernamento del tessuto istituzionale e produttivo che per troppo tempo in Italia si sono scontrati con ostacoli, freni, vecchie prassi e cattive abitudini". "E allora abbiamo scelto di dare a questo territorio e alla sua innata vocazione produttiva, alla sua gloriosa tradizione industriale e artigianale, un'opportunità in più: il Consiglio dei Ministri di oggi approverà la norma che consente di allargare la Zona economica speciale anche alla regione Marche e alla regione Umbria - ha annunciato la premier -. La Zes è uno strumento che nel Mezzogiorno sta dando straordinari risultati, ma noi vogliamo allargare la zona alle regioni qualificate dalle regole europee come regioni in transizione, questo vale per le Marche, vale per l'Umbria. Ho chiamato stamattina anche la presidente Proietti, che pure era molto contenta di conoscere questa notizia. La Zes è uno strumento molto efficace per attrarre investimenti, per aiutare chi investe e crea lavoro, chi produce. Consente di avere una autorizzazione unica per chi investe, vantaggi fiscali, è sostenuta da una governance unitaria e coordinata che garantisce velocità e permette di valorizzare le specificità territoriali, massimizzare l'efficacia delle altre risorse che si mettono a disposizione, penso al Pnrr e ai Fondi di coesione".