Da domani, martedì 5 agosto, il caldo africano tornerà in Italia dopo settimane di maltempo. La serie di temporali che ha segnato l'estate 2025 sta finendo, al suo posto arriva una forte ondata di calore dal Sahara che porterà le temperature fino a 38°C nelle regioni del Centro e del Sud.Il caldo aumenterà man mano fino a Ferragosto, giovedì 15 agosto, quando toccherà i picchi massimi sul Mediterraneo. Secondo iLMeteo.it, ieri domenica 3 agosto è stato l'ultimo giorno di maltempo vero. Ci sono stati temporali e piogge soprattutto nelle regioni centrali, in particolare sul versante adriatico, anche le zone interne del Sud hanno avuto piogge localizzate, ma da domani il caldo dal Sahara prenderà il sopravvento e le temperature saliranno fino a metà mese.L'arrivo del caldo africanoIl sistema di alta pressione che si sta stabilizzando sull’Europa meridionale ha origine nelle regioni sahariane, trasportando masse d’aria molto calda attraverso venti di scirocco provenienti dall’entroterra algerino. Si tratta, in realtà, di una più ampia configurazione atmosferica che interessa gran parte del continente europeo: l’ondata di calore africana si estenderà dalla Spagna al Regno Unito nei prossimi giorni.Nel fine settimana del 10-11 agosto è atteso un progressivo aumento delle temperature, accompagnato da un netto miglioramento del tempo. I temporali scompariranno quasi ovunque, fatta eccezione per qualche isolato rovescio pomeridiano sulle Alpi, di scarsa rilevanza. Il resto dell'Italia sarà interessata da condizioni stabili, con cielo sereno e tanto sole da Nord a Sud. Il picco del caldo è previsto tra giovedì 8 e venerdì 9 agosto. Le temperature massime raggiungeranno i 38°C nelle zone interne di Toscana e Lazio, mentre a Roma si toccheranno i 36°C. A Milano, Bologna e Padova sono attesi valori compresi tra 34 e 35°C, tra i più alti registrati quest’estate. Il disagio maggiore sarà legato all’umidità elevata, soprattutto durante le ore notturne, quando nelle aree urbane le minime non scenderanno sotto i 20°C.Le conseguenze del caldo e le contromisureL’ondata di calore attesa nei prossimi giorni arriva dopo un’estate che ha già messo sotto pressione il paese. A luglio, 13 regioni italiane hanno introdotto restrizioni al lavoro all’aperto nelle ore più calde, tra cui Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Toscana, Lombardia, Sardegna e Sicilia. I settori più coinvolti sono stati edilizia, agricoltura, estrazione e lavori stradali, con uno stop obbligatorio dalle 12 alle 17. Le misure sono state estese a livello nazionale, dopo che alcuni sindacati avevano collegato al caldo eccessivo la morte di un operaio edile nei pressi di Bologna. Il sistema elettrico nazionale ha mostrato i primi segnali di stress il 1° luglio, quando si sono verificati blackout intermittenti a Firenze, Bergamo, Milano e Roma. La causa principale sono i cavi elettrici surriscaldati e l'impennata della domanda per l'aria condizionata, che hanno fatto aumentare i consumi del 14% e triplicare i prezzi dell'energia nelle ore di punta.La Croce Rossa ha risposto all'emergenza riattivando la campagna “Effetto Terra” (un’iniziativa dedicata a sensibilizzare la popolazione sugli effetti del cambiamento climatico e a potenziare i servizi di assistenza) e moltiplicando i servizi di assistenza. I volontari hanno allestito centri di raffreddamento nelle città più colpite, distribuito bottiglie d'acqua e attivato visite domiciliari per gli anziani soli. Il servizio telefonico gratuito 1520 ha ricevuto migliaia di chiamate da persone in difficoltà nelle ultime settimane, soprattutto over 65 che rappresentano la categoria più vulnerabile. Le strutture sanitarie hanno registrato un aumento significativo dei ricoveri per colpi di calore, con punte del 10% nelle città ad alta umidità come quelle della Pianura Padana, dove la combinazione di calore e afa ha reso le condizioni particolarmente insopportabili.Di fronte a questa prevista nuova ondata di caldo Roma e Milano hanno già messo in preallarme i centri di raffreddamento comunali, ambienti climatizzati aperti gratuitamente alla popolazione nelle ore più calde. Firenze e Bologna stanno valutando la riapertura di biblioteche e centri civici come rifugi temporanei dal caldo. Il Ministero della Salute è pronto a riattivare il sistema di allerte per le 27 città monitorate dal Sistema nazionale di previsione allarme - che include Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna e altre 22 località strategiche dal Nord al Sud - con bollettini giornalieri e messaggi automatici sui cellulari quando si raggiungono le soglie di rischio e consigli pratici per evitare i colpi di calore. Diverse regioni stanno già preparando le ordinanze per vietare nuovamente i lavori outdoor nelle ore centrali della giornata, probabilmente dalle 11 alle 18 se le temperature dovessero superare i 35°C.
In Italia torna il caldo africano, le temperature saliranno fino a 40 gradi nelle regioni del Centro e del Sud
Da martedì bel tempo stabile fino a Ferragosto, dopo settimane di temporali e maltempo. Temperature sopra la media di 8°C in tutto il paese














