I resti di un’insula di età romana, il tracciato medievale della via Flaminia con ai lati alcune calcare, le fornaci per trasformare il marmo in calce viva. Sono i primi resti archeologici venuti alla luce nel cantiere per la costruzione della Metro C di piazza Venezia. Intanto la Soprintendenza Speciale di Roma, che ha in carico la direzione scientifica dei lavori, fa sapere che procedono senza ritardi rispetto ai tempi previsti.

Metro C, ecco i primi reperti negli scavi sotto piazza Venezia: cosa succede ora

di Emiliano Pretto

16 Luglio 2025

Del periodo tardo repubblicano e primo imperiale sono emerse testimonianze di un complesso a più piani, probabilmente con funzione abitativa e commerciale, la cui tipologia andrebbe ricondotta alle insulæ, ovvero le residenze per le classi popolari della Roma di età imperiale. Le strutture romane si trovavano a ridosso dell’inizio della antica via Flaminia, di cui è stato rinvenuto il tracciato di epoca medioevale: in questa fase la strada si presenta non più fatta di basoli, che probabilmente si trovano a un livello più basso, ma di vari strati di terra battuta, che nel tempo venivano sovrapposti quando il precedente si era deteriorato. Sempre al medioevo risalgono alcune calcare, le semplici fornaci per trasformare il marmo in calce viva, posizionate anch’esse sul limitare della Flaminia per facilitare il trasporto dei blocchi di minerale.