Avvio di seduta in rialzo per le Borse europee, che si lasciano alle spalle una settimana negativa chiusa con un venerdì nero. Il Ftse Mib di Milano, dopo aver aperto a +0,5%, avanza dell'1%, recuperando così quota 40.000 punti persa venerdì.
Sull'azionario, a Piazza Affari sono toniche le banche, con Popolare di Sondrio (chiamata domani alla prova dei conti) in testa al listino a +3%. Avanzano anche Mediobanca (+1,98%) Banca Mediolanum (+1,85%) e UniCredit (+1,8%). Acquisti su Leonardo, che sale del 2,1%. Prese di beneficio su Campari (-2,2%), dopo i rialzi della scorsa settimana in scia alla trimestrale. In calo ancora Ferrari (-0,6%) dopo che ha lasciato sul terreno il 14% nell'ottava conclusa venerdì.
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Apertura positiva per le principali borse europee, con gli investitori che guardano alle banche centrali come argine contro un possibile rallentamento dell'economia. Dopo il venerdì nero dei mercati azionari, innescato dai deludenti dati sul mercato del lavoro americano, Parigi avanza dello 0,49%, Francoforte dello 0,42% e Londra dello 0,24%.
In negativo, invece, la Borsa di Zurigo, con gli investitori preoccupati dal fallito accordo sui dazi che ha portato gli Usa a imporre alla Svizzera tariffe al 39%, tra le più alte al mondo. Il listino elvetico, chiuso venerdì, cede l'1,5% mentre il franco cede lo 0,5% sul dollaro, a 1,2368. Su Zurigo si fanno sentire anche le pressioni del presidente Trump alle case farmaceutiche per abbassare i prezzi: Novartis e Roche holding, che pesano per il 30% del listino, cedono rispettivamente l'1,3% e l'1,7%.







