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Da questo punto di vista, quest'anno non c'è il «tormentone» classico e chissà se ce ne saranno ancora in futuro
Come ogni estate ci si chiede se a definire il «tormentone» sia la quantità di copie vendute/strimmate oppure i passaggi radiofonici di ogni singolo brano. Intanto bisogna precisare che il «tormentone» non è per forza il brano più bello ma quello che, generalmente, si è trovato al posto giusto nel momento giusto, che ha intercettato una tendenza, che ha lanciato uno slogan, che ha raggiunto lo spettro più ampio di pubblico. Ci sono state estati nelle quali il «tormentone» era obiettivamente una canzone di scarsa rilevanza che però il cosiddetto «Fattore T» di tormentone aveva trasformato nell'inno delle vacanze. Da questo punto di vista, quest'anno non c'è il «tormentone» classico e chissà se ce ne saranno ancora in futuro. C'è senza dubbio una «dominatrice» delle vendite ed è Anna (foto) che, con Désoléè, si presenta per la sesta volta al primo posto della classifica Fimi e decisamente è una protagonista, anche se in radio viaggia al ventesimo posto nella classifica Earone.






