Almeno 68 migranti, per lo più etiopi, sono morti quando ieri sera un'imbarcazione con 154 persone a bordo è affondata al largo delle coste dello Yemen. Altri 74 risultano ancora dispersi. Lo ha dichiarato l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim). L'imbarcazione, che navigava nel Mar Arabico, si è capovolta al largo della costa meridionale del Paese mediorientale probabilmente per le cattive condizioni meteo, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza. Almeno dodici migranti sono stati tratti in salvo.
Le autorità della provincia di Abyan, che affaccia sul tratto di mare dove la tragedia è avvenuta, stanno tutt’ora continuando le ricerche dei dispersi, dopo aver già rintracciato decine di cadaveri sparpagliati sulla riva.
Onu: “Siamo davanti alla più grave crisi umanitaria dal 1945”
Nonostante la guerra civile in corso da più di un decennio, lo Yemen continua a essere meta di migranti provenienti dall’Africa orientale e dal Corno d’Africa che vogliono raggiungere i Paesi del Golfo per lavoro. Spesso finiscono nelle mani dei trafficanti di esseri umani che li mettono su navi affollate fatte passare nel mar Rosso attraverso il Golfo di Aden.
Centinaia le vittime negli anni. Tra le stragi più gravi quella dello giugno 2024, quando in 49 avevano perso la vita dopo che l’imbarcazione su cui si trovavano si è capovolta al largo delle coste dello Yemen.La nave trasportava 260 migranti e si è rovesciata per via del forte vento.











