Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il ministro "sfida" le norme sulla preghiera nella Spianata delle moschee. Abu Mazen: "Linea rossa superata". Ira araba e giordana
La provocazione è parte della sua cifra stilistica. Anche in un periodo storico che richiederebbe quanta più cautela possibile, specie da parte dei membri del governo. Ma il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, posato e moderato non lo è mai stato e, anzi, più passa il tempo più ci tiene a sbandierare i suoi eccessi estremisti, a parole e con i fatti. Come ieri, quando per l'ennesima volta, è salito sul Monte del Tempio cantando a gran voce le preghiere ebraiche per poi incitare Israele alla conquista di Gaza e alla sparizione dei palestinesi dalla Striscia.
Non è la prima volta che il leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit e ministro dal 2022 fa così. Arriva, incita, partecipa alla preghiera e poi accende animi già esasperati con le sue provocazioni. Come quando invita a "incoraggiare l'emigrazione volontaria dei palestinesi dal territorio", perché "dobbiamo conquistare tutta Gaza, dichiarare la sovranità sull'intera Striscia, eliminare ogni membro di Hamas e incoraggiare l' emigrazione volontaria e vincere la guerra", ha detto. Lui, che è solito girare armato e mostrare in pubblico la sua pistola, la notte precedente aveva guidato una marcia di coloni attraverso la Città vecchia, in occasione di quello che i gruppi ebraici estremisti celbrano come l'anniversario della distruzione del Tempio, lanciando appelli per incursioni di massa dei coloni. Da tempo accusato dall'opposizione ma non solo di essere il primo a non rispettare le regole che invece dovrebbe far rispettare, soprattutto dopo che nei mesi scorsi aveva autorizzato la preghiera e il prostrarsi sul Monte del Tempio, in contrasto con la tradizione storica del sito in base alla quale gli ebrei possono visitare ma non pregare nel complesso. Ma nel governo Netanyahu non è l'unico a spingere per queste posizioni. Il ministro della Difesa Israel Katz ha promesso di rafforzare la sovranità di Israele su Gerusalemme, incluso il sito del Monte del Tempio. Mentre l'ufficio di Bibi afferma che "la politica israeliana di mantenere lo status quo sul Monte del Tempio non è cambiata e non cambierà".






