Anche quest’anno, il rito della Lotteria Italia si è ripetuto con i suoi numeri da record: 8,6 milioni di biglietti venduti, 21 milioni di euro in palio e ben 280 premi messi a disposizione, complice il boom registrato nell’edizione 2024-2025. Ma, come sempre, la vera protagonista resta una peculiare “categoria” tutta italiana: quella dei vincitori smemorati. Sono loro che, distratti, fortunati inconsapevoli o semplicemente poco attenti, finiscono per lasciare nei cassetti, nelle tasche dei cappotti o ormai chissà dove, biglietti che valgono denaro sonante. Così mentre i cittadini si dimostrano più fortunati che accorti è lo Stato che non perde mai. La Lotteria Italia si conferma ogni anno come una strana partita dove, tra sbadati e distratti, a vincere è (quasi) sempre l’Erario. Dati alla mano ogni Epifania la scena la strappano i nuovi milionari, ma in silenzio e in piena estate a incassare alla fine è la Ragioneria dello Stato.

Il premio di prima categoria incassato dallo Stato

Nell’ultima edizione della Lotteria Italia sono rimasti non riscossi premi per 1.230.900 euro, a cui si sommano i 130.000 euro dei premi giornalieri rimasti anch’essi orfani di proprietario. Ed è proprio da queste “dimenticanze” che prende vita la grande beffa: i premi non reclamati, infatti, finiscono direttamente nelle casse dell’Erario, restando nelle mani dello Stato.